Bros’: la ristorazione dei giovani.

Bros’ è un’unione di menti giovani e ambiziose, il posto dove “l’essenziale è visibile al gusto”. Dopo diverse esperienze in giro per il mondo al fianco di grandi chef, i fratelli Pellegrino e Isabella Potì (sous chef & co-owner, pastry chef) sono tornati nella loro Lecce per farci vivere una cucina di contaminazione nella tradizione.

Bros’:

Ad entrare nella loro cucina mi sento vecchia anche io (e non lo sono affatto) perché la brigata è composta da ragazzi di appena vent’anni e anche meno, con Floriano (owner & chef) che alza leggermente la media. E’ proprio Floriano che con tenacia, unita ad una buona dose di egocentrismo, motiva i suoi ragazzi e crea (assieme ad Isabella) nuove idee di menù e nuovi progetti. La mente di questi ragazzi non si ferma mai, è forse questa la chiave del loro successo? Una cosa è certa, loro ci credono veramente in quello che fanno. Quando ho saputo della loro apertura a Lecce io non li conoscevo, allora ho iniziato a seguirli sui Social e sono rimasta affascinata da questa realtà e dalla complicità di Isabella e Floriano (una coppia nella vita e nel lavoro). Tutto è stato piacevolmente confermato durante il pranzo di qualche mese fa.

In occasione di un mio ritorno in Puglia (la mia terra) ho colto l’occasione di provare questo posto. La bellissima Lecce fa da cornice ad un locale dagli interni minimal, perfetto in un contesto internazionale come Londra o Parigi ma che invece si trova proprio in Italia e, con grande orgoglio, nella mia terra. Dall’esterno si intravede la cucina con affaccio su strada, mentre all’interno il locale, che conta una ventina di coperti, ha le pareti in pietra, ma non una qualunque…si tratta della pietra leccese che io adoro per la sua eleganza.

La cucina regala grandi emozioni al palato!

Bros’ propone una cucina gourmet, capace di esaltare i prodotti del territorio e la tradizione salentina con le tecniche apprese durante le loro esperienze in giro per il mondo, nelle cucine dei “grandi”: Luis Andoni Aduriz, Eneko Atxa, Alexandre Gauthier, Rene Redzepi, Claude Bosi, Martin Berasategui, Paco Torrebranca. Ad oggi, però, non si fermano tanto che Isabella è stata di recente da Mauro Colagreco al Mirazur e da Rasmus Kofoed al Geranium. 

Dal menù è possibile scegliere piatti “alla carta” o affidarsi alla mano dello chef con due proposte di degustazione: 5 portate (a 65 euro) o 15 portate (a 120 euro). Io ho scelto il menù da 5 portate che esprime pienamente la loro idea di cucina.
Si inizia con il pane fatto da loro, accompagnato da un burro d’olio e un maialino fatto di lardo con all’interno dei frutti rossi. Una serie di entreé precedono la nostra prima portata, tutte molto curate nel dettaglio. Stessa cosa è valsa per la piccola pasticceriadove Isabella ci ha fatto percepire la sua bravura e creatività, tanto che credo non dimenticherò mai il cioccolato soffiato e le castagne (non delle vere castagne, ma riprodotte da lei) che a mio parere erano più buone delle castagne vere!!

Il percorso comprendeva:

  • Cipolla caramellata/Frutti rossi/Tapioca.
  • Ruote/Midollo tostato/Frutti rossi.
  • Pesce/Finocchio glassato.
  • Anatra/Ginepro/Mela Annurca.
  • Soufflé/San Marzano/Arancia. (uno dei cavalli di battaglia di Isa)

Al termine di questo fantastico pranzo, ho avuto il piacere di fare una chiacchierata con Floriano che mi ha raccontato del loro progetto, spiegato qualche dinamica interna e dato consigli sul percorso che vorrò intraprendere. L’esperienza dai Bros’ mi ha dato tanti spunti sia dal punto di vista gastronomico che imprenditoriale, confermando la tesi che i giovani, oggi, bisogna quasi “temerli” per idee e creatività, più che considerarli mai abbastanza.

Prima di lasciare il ristorante, Isa e Floriano mi hanno consegnato una cioccolata calda “take away” alla Starbucks; un’idea molto bella che consente al cliente di portare con sé un ricordo dell’esperienza dai Bros’.

Il piatto che più mi è rimasto impresso? La cipolla caramellata con i frutti rossi e tutta la pasticceria, veramente grande cura e tanto gusto. Un po’ altina la “carta” dei dessert, ma tutta la pasticceria è all’altezza del prezzo quindi nessun clamore, ne resterete soddisfatti!!

La sala mi è sembrata un po’ meno preparata della cucina ma molto attenta e cordiale verso il cliente.

Dove

Via Acaja 2, Lecce

 

Quando

  • Lunedì 12.00/14.30 – 20.00/23.30
  • Martedì –  chiuso
  • Mercoledì 12.00/14.30 – 20.00/23.30
  • Giovedì 12.00/14.30 – 20.00/23.30
  • Venerdì 12.00/14.30 – 20.00/23.30
  • Sabato 12.00/14.30 – 20.00/23.30
  • Domenica 12.00/14.30 – 20.00/23.30

Prezzo medio

€ € € €

Buona cena 😉

 

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