La Capitale accoglie la cucina peruviana: apre Pacifico

Durante i miei quattro giorni di vacanza che ho deciso di passare nella mia amata Roma, non ho resistito nel provare un posticino da me già tanto amato a Milano (Pacifico), ma che a Roma ha appena aperto in una location mozzafiato, ovvero quella di Palazzo Dama.

Pacifico

Come sappiamo Roma pullula di palazzi mozzafiato e Palazzo Dama è uno di questi.

Dopo una mattinata passata a visitare la città, sotto il caldo di una Roma che ancora non si arrende all’estate, ho deciso di fermarmi per una pausa pranzo da Pacifico (sito web).

L’atmosfera di Pacifico è dominata da lampadari di cristallo, tappezzeria in velluto blu, neon e una folta vegetazione sia nell’ambiente interno che in quello esterno. All’esterno troviamo una piscina circondata da tavoli in ferro battuto e lettini dove poter prendere il sole d’estate. Il giardino è molto curato, pieno di fiori e piante di svariate tipologie; sono presenti anche piante di limoni, lime e cedro che richiamano i sapori della cucina di Jaime Pesaque.

Abbiamo scelto di pranzare nell’ambiente esterno, visto il bel tempo, lasciandoci avvolgere da quell’atmosfera ancora estiva.

Il menù di Pacifico

Per quanto riguarda il menù, questo è suddiviso sulla base di piatti freddi, caldi, tiradito (piatto peruviano a base di pesce crudo tagliato sotto “a carpaccio”, simile ad un sashimi e marinato con salse tipiche), i miei amati ceviche e i dim sum.

Abbiamo ordinato due Ceviche Mixtoil loro è il più buono assaggiato fino ad ora, aspetto di andare in Perù per vedere se viene superato da qualcun altro. Un piatto di grande sapidità e acidità, due elementi che restano equilibrati sul palato, rendendolo indimenticabile.

A seguire, due proposte di piatti inseriti da poco nel nuovo menù pensato dallo chef: Avocado e polpo su maionese al Wasabi:

e tacos di gamberi con cipolla e salsa Chimichurry:

Se siete amanti dei dim sum qui ne propongono di tre varianti, pollo pad thai, gamberi o con verdure. La pasta resta molto morbida e sottile e vengono portati al tavolo all’interno di cestini al vapore posti un su l’altro a piramide.

Novità:

è l’apertura all’interno della stessa location di Palazzo Dama, di uno dei più famosi club parigini, il Raspuntine che si caratterizza per l’eleganza, la trasgressione e la musica di qualità tra velluti rossi, cristalli e luci soffuse.

È possibile quindi poter continuare la serata, dopo una bella cena!

Attenzione però:

si tratta di un club “membership only”, di fondamentale importanza per potervi accedere.

Vi lascio con una domanda che mi sono posta andando via da questa città dopo qualche giorno di vacanza:

Possiamo vedere in Roma un nuovo mercato “emergente” per il settore food? 

Voi che ne pensate? scrivetemi o lasciate un commento 🙂

 

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