La chiamano Armani “Experience”

Per inaugurare il blog non potevo che scegliere di parlarvi di questa esperienza che ho vissuto qualche settimana fa. La chiamano Armani Experience.

Come vi ho anticipato nella sezione “About me”, il mio compagno, o fidanzato o semplicemente #Alethechef, lavora in cucina, ma non in una qualunque, bensì nella cucina dell’Armani Ristorante, situato presso l’Armani Hotel in via Manzoni a Milano.

Vi racconto la mia Armani Experience:

Oltre a beneficiare della sua cucina nella nostra casetta, ho potuto trascorrere dei momenti magici presso l’hotel e ristorante, come bonus aziendale che Re Giorgio offre ai suoi dipendenti.

Siamo arrivati nel pomeriggio e dopo un’accoglienza tra il formale e l’amichevole (perché colleghi di Ale), ci hanno accompagnato in camera, grande quasi come il mio appartamento a Milano. Dopo aver giocato con le varie forme di tecnologia presenti in camera, ci siamo preparati per la nostra cena.

Per prima cosa, abbiamo fatto un aperitivo al Bamboo Bar, per poi dirigerci al ristorante. Abbiamo optato per una cena “alla carta”, perché sinceramente odio i menù degustazione, dal mio punto di vista non sempre attraverso questa tipologia di menù si riesce a gustare realmente la filosofia dello chef. Io sono quella che prima di andare al ristorante si studia il menù a casa e sceglie già i piatti, per poi far finta di non conoscerli e farseli raccontare una volta arrivati lì.

Abbiamo ordinato:

  • Baccalà mantecato, riso soffiato, salsa teriaki (antipasto)
  • Battuta di manzo, mostarda giapponese, erbe e fiori (antipasto)
  • Raviolo di lumaca, aglio dolce, prezzemolo (primo piatto)
  • Gnocchi di patata, polipo, soppressata, terriccio all’origano (primo piatto)
  • San Pietro, dashi di barbabietola, coste colorate, ravanello, rabarbaro (secondo piatto)

….e per concludere in dolcezza, un’amarena non amarena che racchiude una mousse al cioccolato bianco e cuore di amarena.

Una cena che ha superato piacevolmente le mie aspettative!

Un mix di sapori indimenticabili e di grande professionalità, in cucina come in sala. Dopo due anni di mia assenza da questo ristorante, ho trovato la cucina completamente rivoluzionata, nei sapori ma anche nell’estetica, con l’Umami che la caratterizza in ogni piatto. I miei complimenti a riguardo vanno:

  1. all’Exécutive Chef: Filippo Gozzoli
  2. allo Chef de cuisine: Francesco Mascheroni

 

E dopo? La mia Armani Experience non è ancora finita!

Tornata in camera, forse causa drink, una bottiglia di Valpolicella in due e un calice di Ruinart più l’euforia di una ragazza con il pancino soddisfatto, mi sono messa a saltare e ballare sul letto con la musica a “palla” come si suol dire.

Il mattino seguente, con ancora il ricordo della cena ci siamo fatti svegliare da una fantastica colazione, ed io non potevo che ordinare dei pancakes!

Qualcuno di voi ci è mai stato? raccontatemi la vostra “Experience” 😉 Lasciate un commento o scrivetemi.

 

Danì Maison: casa, famiglia e tradizione