Osteria Francescana: l’Italia in cima al mondo.

L’Osteria Francescana è un viaggio attraverso il nostro Paese che vale 3 stelle Michelin. Modena, via Stella, un ingresso dai muri rosa e una squadra di cuochi che è facile trovare seduti fuori dal retro della cucina durante una loro pausa. E’ veramente impossibile non riconoscerla!

Massimo Bottura

L’Osteria Francescana è il regno di Massimo Bottura, chef ma anche uomo geniale e grande leader. Nei suoi 30 anni di lavoro è riuscito non solo ad aggiudicarsi le 3 ambitissime stelle Michelin, ad essere al primo posto nella World’s 50 Best Restaurant, ma soprattutto a creare una squadra, un team o come la definisce lui stesso, una famiglia! E’ proprio di questo che ha parlato durante il congresso di Identità Golose per spiegare quello che per lui è “il Fattore Umano”, il tema portante di questa edizione.

L’Osteria Francescana è stata la mia prima esperienza in un 3 stelle, un appuntamento che ho aspettato per diversi mesi perché, essendo stato riconosciuto a livello mondiale come miglior ristorante al mondo, è difficile trovare posto nel breve termine. Noi abbiamo prenotato a Luglio per Novembre e ci è andata bene perché lo chef ci spiegava che in sala c’erano tavoli con prenotazioni di un anno prima. Posso dire che l’attesa ne è valsa l’esperienza.

Il ristorante dell’Osteria Francescana dallo stile minimal ed elegante, si articola in due sale che accolgono opere di Francesco Vezzosi, Carlo Benvenuto, Mario Schifano, i “celebri” piccioni veneziani imbalsamati di Maurizio Cattelan e molte altre opere della collezione privata dello Chef. E’ proprio dalla sua passione per l’arte che Bottura  si lascia ispirare per la creazione dei suoi piatti.

La sala protagonista come la cucina

All’Osteria Francescana la sala è impeccabile quanto la cucina, supervisionata da Giuseppe Palmieri, maître e sommelier, ma soprattutto da molti anni braccio destro di Bottura. Numerosi i camerieri in sala, sia italiani che stranieri, molto preparati e all’altezza della situazione. Nonostante il contesto, lo Chef Bottura non è solo un “sogno” perché è molto facile incontrarlo al ristorante, mentre si aggira tra i tavoli a scambiare due chiacchiere con i suoi clienti provenienti da tutto il mondo. Noi abbiamo avuto il piacere di incontrarlo e dalla chiacchierata con lui è emersa la sua adorazione per la città di Modena. E’ proprio da questa città che lo chef si lascia ispirare, accostando alla tradizione emiliana quella delle varie parti del mondo che visita di frequente.

Il menù: Festina Lente.

Il menù dell’Osteria Francescana è anch’esso un’opera d’arte con una serie di illustrazioni che lo rendono fiabesco. Si articola in due menù degustazione: Festina Lente (da 10 portate) e Tutto (da 12 portate). in alternativa si può decidere di mangiare à la carte dove è possibile scegliere tra 6 antipasti, 6 primi e 6 secondi. La nostra scelta è ricaduta sul menù Festina Lente, con una piccola variazione sul dessert; ho, infatti, richiesto di cambiare il dolce inserito nel menù con la famosa “Oops!Mi è caduta la crostata al limone”: un dessert nato da un errore dell’attuale sous-chef di Bottura quando ancora era un semplice ragazzo della brigata che una sera durante il servizio fece cadere la crostata, non sapendo che quello sarebbe potuto diventare un piatto.

Il menù si articola in:

  • Aula in carpione
  • Un’anguilla che risale il fiume Po
  • Riso grigio e nero
  • Merluzzo Mare Nostrum
  • Autumn in New York
  • Tortellino in crema di Parmigiano Reggiano
  • Maialino da latte morbido e croccante
  • Caesar salad in bloom
  • Yellow is bello (da me sostituito con Oops!Mi è caduta la crostata al limone).

Il menù dell’Osteria Francescana ha la capacità di farci ripercorrere la tradizione del nostro Paese, intrecciandosi con quella del resto del Mondo. Lo dimostra il “Tortellino in crema di Parmigiano Reggiano”, la cui pasta viene ancora oggi tirata a mano da una Sfoglina, anticipato da un “Autumn in New York” che richiama l’influenza americana dello chef, dovuto anche dal legame con sua moglie Lara (americana di origine). A preparare il palato per il dolce c’è la Caesar salad in bloom che alla vista sembra un mazzo di fiori, trattandosi invece di una dolce insalata: fiori, polvere di camomilla e frutti su una foglia di lattuga.

L’Osteria Francesca è perfezione, divertimento, scoperta e tradizione con un’impronta costantemente innovativa.

Il piatto che più mi è rimasto impresso è il Tortellino in crema di Parmigiano Reggiano che nella sua semplicità esprime al massimo il concetto di cucina dello chef.

Aspetto da migliorare è la Toilette, a mio avviso fuori dai canoni della Michelin.

Dove

Via Stella 22, Modena.

 

Quando

  • Lunedì – Chiuso
  • Martedì aperto pranzo e cena
  • Mercoledì aperto pranzo e cena
  • Giovedì aperto pranzo e cena
  • Venerdì aperto pranzo e cena
  • Sabato aperto pranzo e cena
  • Domenica – Chiuso

Prezzo medio

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