Un’estate in Puglia: la mia guida gastronomica.

Tornata alla base (Milano) ho rimesso mano al blog per suggerirvi i miei “3 indirizzi da non perdere” in Puglia in ambito ristorativo. Per me ed Ale è importante che le vacanze siano all’insegna del relax ma soprattutto del buon cibo e quindi pianifichiamo tutti i ristoranti prima di partire. Perché? Perché è la nostra PASSIONE!

Queste vacanze le stavo aspettando più di qualunque altra cosa poiché venivo da un forte periodo  di stress (la mia prima esperienza in un ristorante) che mi ha letteralmente “consumata” sia da un punto di vista fisico che mentale, ma è stata una delle cose più pazzesche della mia vita. Proprio per questo le mie vacanze in Puglia all’insegna della famiglia, del mare e del buon cibo mi hanno rigenerata e ora sono pronta a nuove strade.
Come immagino già sappiate, in Puglia ed in generale in tutto il sud Italia, si mangia sempre bene, soprattutto se si assaporano i piatti della tradizione. Oggi, però, vi suggerisco tre ristoranti i cui chef, facendosi ispirare dalla tradizione pugliese e dai prodotti di questo territorio, hanno saputo innovare consapevolmente, creando un’esplosione di gusto nei loro piatti.

Bros’:

A fare da cornice a quest’esperienza culinaria c’è Lecce, una delle città preferite da Ale che vuole sempre farci un salto quando siamo in Puglia. Lecce la considero la città della Puglia più “aperta” al resto dell’Italia e più internazionale, capace di accogliere le novità del mercato.
Il mio riferimento gastronomico nel leccese restano i Bros’, la realtà di Floriano Pellegrino ed Isabella Potì (guarda recensione qui). Mi piace andare spesso da loro per testare i cambiamenti stagionali che subiscono i menù; questa volta ci siamo trovati con il menù estivo che mi ha soddisfatto maggiormente rispetto a quello primaverile.
Il menù da 5 portate che abbiamo scelto prevedeva:

  • Barbabietola/Capperi/Timo selvatico/Crema di mandorle
  • Cannolicchi/Crema di mandorle/Cedro marinato/Gelatina al lime
  • Spaghetto/Cozze Patedde/Aria di cocco
  • Anatra/Grano pestato/Cipolla caramellata
  • Soufflè al limone/Arancio/Gelato al miele.

Oltre alla pagnotta fatta da loro con lievito madre che viene servita all’inizio del percorso ad accompagnare un maialino di lardo ripieno di frutti rossi e dell’olio locale, i loro panini al vapore fritti ed i pancakes fatti con patate locali creano dipendenza.
Un percorso gastronomico che si è confermato interessante anche questa volta con accostamenti di gusto accattivanti e mai banali. Dietro questa realtà ristorativa c’è una grande ricerca sugli ingredienti ed un’idea di cucina sempre più personale. Il mio piatto preferito?? I cannolicchi!!! Ma non posso, anche, che confermare la bontà dei dolci di Isabella che sono sempre una sicurezza.

Angelo Sabatelli:

Lo sapevate che nella piccola Putignano (BA) c’è una stella Michelin?? Il merito è di Angelo Sabatelli e della sua cucina. Angelo Sabatelli, dopo aver girato diverse cucine nel mondo ed essersi lasciato ispirare dalle stesse, ha deciso di tornare nel 2007 nella sua amata Puglia, valorizzando il territorio con la sua cucina. Il percorso di degustazione che abbiamo scelto si intitola “I Classici”, un menù di 8 portate capace di far scoprire o riscoprire la tradizione culinaria pugliese ed i suoi sapori, innovando!
Il menù prevede:

  • Seppia/Allievo/mandorla/Limone
  • Acquasale/Gamberi violetti
  • Melanzana arrosto/Burrata/Pomodoro/Basilico
  • Ravioli di peperone alla brace/Brodo di olive leccino/Cenere
  • Orecchiette con ragù + 30/Fonduta di canestrato
  • Merluzzo alla pizzaiola/Zucchine alla poverella
  • Carrè di agnello al carbone/Cannolo di patate al tartufo
  • Meringata/Zabaione ghiacciato/Frutti rossi

A dare il via al menù due giri di entrée, tra cui la riproduzione di un pomodorino chiamato “Pane e Pomodoro”! Ci credete se vi dico che se si mette in bocca quel pomodorino il primo pensiero è alla merenda che si faceva da bambini (almeno al sud si fa merenda così)? PANE, OLIO E POMODORINI che mi divertivo a pigiare sul pane per farlo impregnare del loro succo. La stessa sensazione l’ho percepita mangiando la melanzana e le orecchiette al ragù.

Il mio piatto preferito, quello che “avrei voluto non finisse mai”, è senza alcun dubbio LA SEPPIA! L’ho trovata geniale, fresca e piena di gusto. L’acidità del limone viene bilanciata alla perfezione dalla mandorla. Oltre alla cucina, da Angelo Sabatelli anche il servizio merita delle belle parole: la responsabile di sala ed il sommelier sono molto preparati e disponibili nel raccontare della loro amata Puglia, suggerendo indirizzi interessanti . Grazie ad un ottimo consiglio sulla carta vini, ho scoperto una’etichetta che non conoscevo: Gigolò, un blend di Bombino Bianco, Montepulciano ed Uva di Troia.

Ego gourmet:

Ora starete pensando…Matera?? Ma è in Basilicata, non in Puglia! Ebbene si, quest’anno mi ero ripromessa di tornare in questa città durante le mie vacanze e me ne sono innamorata di nuovo. Alessandro lo è più di me da quando l’ha vista! Il panorama che ha questa città è veramente surreale ed unico al mondo.

Dopo aver fatto una passeggiata tra i sassi di Matera, siamo andati a provare il ristorante Ego. Premetto che  sapevamo nulla della storia di questo ristorante, lo abbiamo scelto perché ci piaceva la proposta di menù: un’esperienza attraverso la tradizione culinaria lucana in versione gourmet. Da Ego la vera protagonista sta è la cucina che Nicola Popolizio ha voluto in posizione rialzata rispetto al resto della sala e totalmente a vista. Dall’interno lo chef può osservare la sala ed i suoi clienti, restando sempre focalizzato sul servizio. In sala, invece, c’è la sua compagna di vita personale e professionale. Tra i due si percepisce l’intesa professionale, la stessa che ha reso il servizio fluido, armonioso e con i tempi giusti nonostante fossero in deficit di personale.

La scelta gastronomica è ricaduta sul menù “Degustazione Lucana”:

  • Essenza di pomodoro
    (Cialda croccante di capperi e olive, bavarese al pomodoro, prosciutto di maiale, acqua di pomodoro e finocchietto)
  • Bianco, rosso e verde
    (Spaghettone “Benedetto Cavalieri”, occhipinti, pomodoro datterino e spuma cacioricotta)
  • Se ti dicessi lucania?
    (Diaframma di vitello arrosto, potata novella, salsa di ricotta e ciliegia al vino rosso)
  • Il mio omaggio al pane di Matera
    (Pane di Matera nel latte caramellato con zucchero di canna, crema di latte alla vaniglia, gelato al caffè e spuma di pane con sentore di vino aglianico del Vulture)

L’idea del menù mi è piaciuta ed è stato un crescendo dal punto di vista dei sapori, ho ritenuto, infatti, i primi due piatti privi di carattere rispetto agli altri. Il dolce era SPAZIALE, una rivisitazione della colazione povera lucana: pane inzuppato nel latte.

Dove

Via Stigliani 44, Matera

Dove

Via Santa Chiara 1, Putignano

Dove

Via Acaja 2, Lecce

Prezzo medio

€ € € €

Buona cena 😉

 

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