Vi presento #Alethechef

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Non potevo che inaugurare la sezione del blog #Vita da Chef con la storia di Alessandro, o come ormai conosciuto da tutti, #Alethechef.

Biondo, occhi azzurri, 26 anni, milanese di nascita, è solo quello che può apparire di lui, sempre molto introverso e poi disposto a farsi conoscere al primo incontro.

Forse la cosa più bella di lui è che imparando a conoscerlo, scopri la sua vera essenza così lontana dall’apparenza.
Ci conosciamo da quasi tre anni e conviviamo da più di un anno. Ebbene sì, se ancora non lo avete capito, siamo una coppia nella vita e speriamo un giorno di esserlo anche dal punto di vista lavorativo.

Nella vita fa lo Chef e il suo ruolo all’interno di una cucina professionale è quello di Chef de Partie“, che tradotto vuol dire Chef responsabile della partita, nel suo caso la partita è quella degli antipasti.

In ogni ristorante che si rispetti, infatti, in cucina si è divisi in tre partite: antipasti, primi e secondi, poi c’è il reparto pasticceria che si occupa della preparazione dei dolci.

Ma torniamo a lui!

Da bambino si appassiona al nuoto, tanto da praticarlo a livello agonistico, ma allo stesso tempo ha altre mille interessi: il sarto, il pittore, l’orologiaio, sono solo alcune delle tante passioni che si susseguono negli anni.

Un giorno, su richiesta della nonna, cucina un risotto alle fragole e da lì capisce di voler lavorare in cucina. Lo stesso risotto mi è stato riproposto durante la nostra prima cena, cucinata da lui, ma questa è un’altra storia 😉

Dopo la scuola alberghiera, il suo percorso lavorativo inizia con uno stage a Villa Crespi con lo chef Antonino Cannavacciuolo, lì resta otto mesi (un’intera stagione), passando anche per la posizione di commis.

Ritorna, poi, a Milano dove inizia un’altra esperienza da Al Pont de Ferr in quel periodo alla guida di Mattias
Perdomo e della mitica Maida Mercuri, frequentando giornalmente anche il Rebelot (altro locale della proprietà) con Mauricio Zillo come Chef.

Dopo quest’esperienza, #Alethechef, si lancia nel progetto Ceresio 7, dove inizia a lavorare fin dall’apertura. Altra tipologia di locale rispetto ai precedenti, tutti stellati; nonostante ciò intraprende la sfida e si mette in gioco sempre con l’entusiasmo che lo caratterizza, tanto da tornarci successivamente.

Si trasferisce a Londra per sette mesi e lì lavora da Social eating house dello chef Jason Atherton. Durante il suo periodo a Londra si appassiona al vino e decide di studiare per approfondire le sue conoscenze, cosa che farà a Milano dove prende il primo e il secondo livello in “Wines and Spirits” presso WSET.

È proprio quando rientra a Milano che ci conosciamo 🙂

Davanti ad un drink al Nottingham Forest, da quel momento abbiamo dato il via ai drink e alle cene insieme, ma anche alla nostra vita insieme. La passione per il cibo e la ristorazione ci accomuna e questo rende vivo il nostro rapporto. Così, sia che ci troviamo a Milano o siamo in giro durante i nostri viaggi, la nostra prima preoccupazione è

“Dove andiamo a mangiare?”, “Quali ristoranti proviamo?”, “Prenotiamo qui!”, “Voglio assolutamente provare questo posto!”

Facciamo continue liste dei desideri e tutte vedono protagonisti i ristoranti.

La nostra casetta è il posto dove sperimentiamo, #Alethechef cucina e io faccio le foto e posto i piatti sul nostro profilo Instagram @untavolox2.

Ad oggi, se volete andarlo a trovare lavora da “Armani/RISTORANTE”, ma il nostro progetto, al quale piano piano diamo forma, è quello di aprire il NOSTRO ristorante, quello che diventerà la nostra casa e la nostra vita.

Vi piace il nostro progetto? di quale Chef vi piacerebbe parlare nel prossimo articolo? lasciate un commento o scrivetemi!

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